Cosa ne direste del fatto che il “Time Management” non riguardi tanto l’ottimizzazione della risorsa TEMPO in sé - perchè tutti noi abbiamo in dotazione la stessa quantità di tempo: 1440 minuti al giorno - ma piuttosto riguardi l’ottimizzazione DI NOI STESSI, di come impieghiamo il tempo che ci è dato?
Questa consapevolezza è molto importante per impostare una corretta gestione e visione dello scorrere dei minuti, delle ore, dei giorni, degli anni … e delle attività che ci occupano.
Unendo alcune conoscenze facili da acquisire - compresa qualche tecnica che più risponde ai nostri bisogni - alle nostre personali riflessioni sulle modalità che adottiamo, si possono presto apportare modifiche soddisfacenti alle routines che ci riguardano.
Il coaching è uno strumento molto potente per far emergere e mettere a fuoco gli obiettivi che sono davvero importanti per noi, per la nostra organizzazione, o per gli ambiti e le occasioni in cui veniamo chiamati a dare un contributo. Inoltre, attraverso le sessioni possiamo individuare le nostre défaillances più frequenti, le motivazioni, le credenze. E identificare rimedi, azioni e passi per modificare le nostre abitudini in meglio.
Per esempio, proviamo a rispondere a queste prime domande riguardo la gestione del tempo:
Già qualcosa si è messo in moto nei tuoi pensieri, forse nelle tue intenzioni?
Si può andare oltre: c’è chi afferma che il tempo sia infinito, perché legato alla nostra situazione energetica. L’energia è la linfa vitale per poter godere del tempo in modo sano e completo.
Se il lavoro è energia + tempo, è importante andare a chiedersi come li stiamo impiegando, e come li ri-generiamo.
Avete sperimentato anche voi che a volte il tempo sembra scorrere rapidissimo, mentre altre volte va lento lento?
Sapete come entrare nel “flow” quando avete un compito intellettualmente sfidante?
Quello su cui possiamo concordare, è che il tempo sia trasversale ad ogni ambito della nostra vita, e per padroneggiarlo occorra una filosofia rispettosa della nostra personalità.
I cicli che noi apriamo, portiamo avanti, sospendiamo volutamente oppure restano sospesi involontariamente, fanno parte delle scelte che dobbiamo saper operare. Abbiamo già avuto modo di parlare dei cicli in questo post. Il tempo è una delle nostre risorse numerabili che si intreccia con le attività che ci impegnano.
Conoscete la tecnica del Pomodoro? E il limite di concentrazione possibile per operare al meglio?
E’ importante esser a conoscenza della legge di Parkinson, che afferma che il lavoro si espande, espande fino a occupare tutto il tempo che hai a disposizione...
Evitate i ladri di tempo, o vi lasciate rubare il tempo senza saper dir di no quando è il caso?
Spesso per gli impegni si trova giovamento nell’applicare la matrice di Einsenhower.
Personalmente, la utilizzo settimanalmente, dedicandovi tempo il venerdì prima di chiudere la settimana lavorativa; oppure la domenica in tardo pomeriggio, specie d’inverno. Ma si può utilizzare per archi di tempo più ampi.
Distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente, ciò che riguarda entrambe le casistiche o nessuno delle due, è una delle strategie di pianificazione più immediate e utilizzate per il successo; permette inoltre di focalizzare le priorità di oggi, e direzionare il proprio futuro.
Il tempo è uno dei temi più affascinanti, perché scorre senza che noi possiamo intervenire a fermarlo minimamente … Proprio per questo, la trama dei nostri giorni è un filo che dobbiamo saper tessere con sapienza, attenzione e rispetto per la preziosità del tessuto che è la nostra vita!